sabato 15 novembre 2014

Recensioni: come distinguere quelle vere da quelle false?

La questione delle recensioni è un tema spinoso e nasce dalla possibilità per tutti di recensire qualunque cosa su internet.
Dico subito che le recensioni "popolari" sono un arricchimento: tante volte mi sono fidato delle opinioni di sconosciuti, vagliandole secondo i miei criteri, e difficilmente mi sono dovuto pentire di averlo fatto.

Anch'io, quando ho finito un libro o un viaggio corro a recensire l'opera secondo il mio parere, cercando sempre di essere obiettivo e dettagliato, per fornire un servizio utile agli altri. Se non altro per ricambiare il favore ricevuto.

Allora qual'è il problema?
Il problema nasce quando, pur con tutte le più buone intenzioni di questo mondo, le persone inseriscono recensioni false, con lodi sperticate o con stroncature senza appello.

Nel caso dei libri è comprensibile che una casa editrice voglia massimizzare i profitti, quindi una sventagliata di recensioni "pilotate" fanno spesso parte della "promozione" di un nuovo libro, purtroppo.
Un autore esordiente, dal canto suo, con scarsi mezzi (e scarsi scrupoli) può indurre i suoi amici a recensire il libro come se fosse la nuova "Odissea", o nel genere nel quale scrivo, il nuovo "Satyricon".

Come si fa a capire quali recensioni sono false e quali no?


Le recensioni false sono solo elogiative, hanno il massimo del punteggio e se fossero state scritte per un libro del tutto diverso, calzerebbero altrettanto bene, tanto sono generiche. Perché diciamolo chiaramente: gli amici e i parenti difficilmente si prendono la briga di leggere l'opera del novello Shakespeare, genio indiscusso della letteratura.

Le recensioni false sono scritte da utenti che si sono registrati per scrivere solo quella recensione. Normalmente non gli passa "manco pa' capa" di scrivere recensioni di libri, ma per l'amico... questo ed altro.

Le recensioni false compaiono in un breve lasso di tempo, a ridosso dell'uscita del libro. Nessuno chiede agli amici di scrivere una recensione un anno dopo che la sublime opera è uscita.

Le recensioni successive a quelle “benevole per forza”, spesso si occupano di smentirle; i lettori fuorviati da cotanta autorevolezza lamenteranno la stranezza di tutto quell'entusiasmo mal riposto, arrivando ad insinuare che tali recensioni potessero essere - addirittura - false.

Per quanto mi riguarda ho chiesto a tutti i miei amici non solo di non recensire i miei ebook, ma nemmeno di leggerli. Che gusto c'è? Che valore possono avere recensioni interessate, di gente a priori benevola con me?

Mi sono fatto la convinzione che le recensioni false sono un "aiutino" fallace e, alla lunga, controproducente: lì per lì ti fanno vendere qualche copia in più, ma si tratta di soldi ottenuti col raggiro. Non è bello, né tanto meno onesto.

Se le opere meritano il successo, presto o tardi lo avranno; si faranno strada da sole per il vasto mondo. E allora le recensioni fioccheranno, molte saranno positive e qualcuna negativa.

Ed è giusto così.